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Forest therapy: progetto pilota in Toscana

Studiata e praticata in Giappone dagli anni ’80 del secolo scorso, poi diffusasi in estremo oriente e, in tempi più recenti, anche in Europa e in Nord America, l’immersione nella foresta (Forest bathing o “Shinrin –Yoku”) è riconosciuta quale pratica preventiva e terapeutica di grande valore, in grado di ridurre l’incidenza e l’intensità di varie patologie (psicologiche, respiratorie, cardiocircolatorie, oncologiche). 

Lo sviluppo di stazioni “certificate” per le pratiche di Foresta-terapia rappresenta dunque uno dei percorsi innovativi per la valorizzazione del patrimonio forestale toscano, in grado di coniugare salvaguardia ambientale, salute e sviluppo turistico-economico di aree montane marginali.

Su queste premesse, insieme a Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI), Club Alpino Italiano (CAI) e Società Agricola Semplice “Pian dei Termini”, stiamo portando avanti un progetto pilota che intende promuovere il primo sito in Toscana dedicato alla Foresta-terapia, situato a Pian dei Termini, appartenente al demanio regionale e in concessione a Società Agricola Semplice.

Il progetto è stato presentato durante il Seminario “Piante e salute” organizzato da G.E.A. (Green Economy and Agriculture) a Pistoia, il 20-21 settembre 2019.

Come si definisce se un sito è vocato o meno per la foresta terapia?

I requisiti che un sito deve possedere per essere ritenuto oggettivamente idoneo alla Forest therapy sono diversi, e spaziano dall’accessibilità e dalle caratteristiche morfologiche dei percorsi (pendenze, esposizioni, attrattività dell’ambiente e del panorama, ecc.), alla tipologia di specie botaniche presenti, alle proprietà chimiche dell’atmosfera locale. Il lavoro condotto in Friuli-Venezia Giulia presso l’Università di Udine rappresenta il primo importante sforzo di standardizzazione condotto in Italia per la certificazione di stazioni di foresta-terapia.

PhoCheck TIGER – Photo-ionization detector

La campagna preliminare di misure in corso, condotte da IBE-Cnr, riguarda la concentrazione totale dei composti organici volatili emessi dalle piante. I dati sono raccolti mediante foto-ionizzatori (“nasi elettronici”) lungo alcuni sentieri CAI e strade forestali presso l’Azienda “Pian dei Termini”, durante diversi giorni e a differenti ore del giorno, e saranno correlati con le condizioni micro-climatologiche al momento dei campionamenti.

Tali misure speditive, saranno successivamente calibrate con misure analitiche, realizzate da DISBA mediante fibre di micro-estrazione allo stato solido (SPME) e analisi GC/MS, al fine di caratterizzare i vari composti che costituiscono i VOC (composti organici volatili) biogenici presenti nell’aerosol forestale.

La caratterizzazione degli effetti psicologici lungo i percorsi individuati come potenzialmente più idonei in base ai dati di concentrazione di VOC in aria, sarà condotta direttamente dai conduttori dell’azienda agricola Pian dei Termini, mentre per gli effetti fisiologici si farà ricorso a partner del settore medico sanitario.

Video di presentazione del progetto

Presentazione al seminario

Scarica la nostra presentazione per il Seminario “Piante e salute” organizzato da G.E.A. (Green Economy and Agriculture) a Pistoia, il 20-21 settembre 2019. 
Bioeconomia e oltre: la progettualità partecipata e sostenibile di IBE- CNR

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