Ambiente forestale

Foresta del Teso
Foresta del Teso

L’interesse per le conifere e la loro valorizzazione, partito dal lavoro sull’estrazione a cavitazione degli aghi di abete bianco, ci ha indirizzati verso lo studio delle proprietà trasferite da queste piante all’atmosfera.
Gli effetti benefici dell’esposizione all’ambiente forestale sono oggetto di una crescente produzione scientifica che definisce e riconosce questo ulteriore servizio ecosistemico offerto dalle foreste, fino ad ora per lo più ignorato.
Un recentissimo studio australiano pubblicato sulla rivista Nature, dal titolo “Economic value of protected areas via visitor mental health”, ha calcolato che il valore globale delle aree protette, tenendo conto soltanto degli effetti sulla salute mentale dei visitatori, ammonta all’8% circa del prodotto interno lordo mondiale.

Variabilità degli oli essenziali nell’aria forestale: primo studio
Abetina Reale
Abetina reale

La presenza nell’aria del bosco di terpeni e composti organici volatili biogenici (BVOC) emessi da piante e suolo è uno dei fattori che concorrono a rendere l’ambiente forestale benefico per la salute umana, soprattutto per gli effetti positivi sul sistema immunitario a seguito della loro inalazione.

Su queste premesse abbiamo condotto uno studio sulla variabilità spaziale e temporale delle concentrazioni dei composti organici volatili presenti nell’aria forestale, Temporal and Spatial Variability of Volatile Organic Compounds in the Forest Atmosphere, pubblicato su International Journal of Environmental Research and Public Health, e condotto insieme al Consorzio LaMMA e al Club Alpino Italiano (CAI).

Lo studio si basa sui dati biochimici raccolti mediante un fotoionizzatore (“naso elettronico”) lungo i sentieri della Foresta del Teso (PT) e dell’Abetina Reale (RE), sull’Appennino Tosco-Emiliano, nonché in un’area collinare della Toscana centrale, da agosto a ottobre 2019, durante diversi giorni e a differenti ore del giorno, poi correlati con le condizioni micrometeorologiche durante i campionamenti. Dall’analisi emerge che le concentrazioni in aria di questi composti cambiano nel tempo e nello spazio molto più velocemente di quanto ritenuto finora.

La variabilità nel tempo (scala temporale: un’ora) e nello spazio (scala spaziale: poche centinaia di metri), sono a loro volta collegate alle condizioni ambientali (quantità micrometeorologiche) e con il tipo di specie arborea, con variazioni nell’ordine della concentrazione assoluta (1 ppm). In particolare, le regolarità osservate hanno consentito di suggerire le prime ore dopo l’alba e le ore immediatemente successive a mezzogiorno come i migliori momenti della giornata, in condizioni di cielo sereno e vento debole, nonché la superiorità di aree forestali con presenza di conifere, rispetto a quelle con solo faggio.

I risultati, per quanto preliminari, rappresentano quindi la premessa per la costruzione di un modello generale per la selezione ottimale di siti, percorsi, stagioni e orari per ottimizzare i benefici dell’immersione forestale in funzione delle proprietà bioattive dell’atmosfera.

Collaborazioni e progetti

Lo sviluppo di stazioni “certificate” per le pratiche di Terapia Forestale rappresenta uno dei percorsi innovativi per la valorizzazione del patrimonio forestale, in grado di coniugare salvaguardia ambientale, salute e sviluppo turistico-economico delle aree montane e forestali.
In quest’ottica nasce la nostra collaborazione con la Stazione di Terapia forestale di Pian dei Termini (PT), insieme al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI) dell’Università di Firenze, e al Club Alpino Italiano (CAI).

La collaborazione tra HCT-Lab e il Club Alpino Italiano è stata avviata nel 2019 grazie al progetto “Il tesoro nascosto delle conifere nell’Appennino Tosco-Emiliano (RIFOREST)” (2020-2021), sostenuto dal CAI, che contribuirà a ridefinire il valore e il ruolo delle conifere residenti nell’Appennino Tosco-Emiliano, anche avvalendosi di nuovi dati e sperimentazioni originali, alcune delle quali in corso presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche.

PhoCheck TIGER – Photo-ionization detector

La campagna di misure è stata realizzata grazie al supporto di Ion Science Italia, subsidiary della casa madre inglese Ion Science LTD, principale produttrice al mondo di sensori a fotoionizzazione PID e di gas detector e dell’azienda Comastri Distribution.

 
 
Vedi anche:

Respirare la foresta: come varia e come prevedere la concentrazione di olii essenziali – Comunicato stampa CNR del 24/12/2019.

Bioeconomia e oltre: la progettualità partecipata e sostenibile di IBE- CNR – Presentazione per il Seminario “Piante e salute” organizzato da G.E.A. (Green Economy and Agriculture) a Pistoia, il 20-21 settembre 2019.

Conifere montane, la scienza a caccia dei tesori nascosti 
contributo pubblicato dal Comitato Scientifico Centrale del Club Alpino Italiano (CAI – CSC) – 18 luglio 2019.